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Alfred Hitchcock

Alfred Hitchcock regista e architetto

L’architettura rivestiva un ruolo significativo per Alfred Hitchcock, grazie anche alla sua esperienza come scenografo nei primi anni del 1920.

Spesso la casa, nei film di Hitchcock, è stata un misterioso labirinto o una trappola. Singoli elementi architettonici come scale o finestre sono stati a volte determinanti all’interno della trama dei film. Hitchcock ha realizzato anche alcune notevoli pellicole con un unico set cinematografico come “Nodo alla gola” e “La finestra sul cortile”.
In tutti i casi, la location è stata anche protagonista del racconto oltre che scenografia.
Dopo tutto, i registi e gli scenografi cinematografici hanno spesso utilizzato set cinematografici come luogo per riflettere sulla città del futuro. Lo stesso gruppo di avanguardia architettonica Archigram, negli anni ’60 dello scorso secolo, creò una nuova realtà architettonica quasi esclusivamente attraverso modelli e progetti, diventando uno degli studi di architettura più influenti di quei tempi.
Mentre Hitchcock nei suoi film non guarda all’architettura del futuro ma esplora quella del momento, con una particolare preferenza per lo stile antico, a volte gotico, e per palazzi borghesi, oltre che per appartamenti di condomini della borghesia medio alta.

Alfred Hitchcock

Nodo alla gola, Alfred Hitchcock, 1948


Alfred Hitchcock

La finestra sul cortile, Alfred Hitchcock, 1954

Steven Jacobs ha dedicato uno studio al significato della casa (The Wrong House) nei film di Hitchcock, in particolare sull’abitazione.

Nel libro descrive dettagliatamente una serie di edifici domestici dei film di Hitchcock con l’aiuto della ricostruzione delle loro piante.
Jacobs considera il regista un architetto, progettista di spazi domestici perfetti che diventano sbagliati attraverso le peripezie delle relazioni umane che incattiviscono i sentimenti. Ciò che è familiare può diventare all’improvviso perturbante.
“la casa come luogo di misteri, segreti e sezioni proibite risponde al principio di ciò che Freud ha chiamato perturbante. Secondo Freud, sentimenti di ansietà e di paura derivano spesso da un confronto con lo straniero, lo sconosciuto e ciò che non è familiare. Il perturbante, tuttavia, è una forma di paura che nasce dal familiare. È qualcosa di segreto e di nascosto che è diventato suo malgrado visibile” (Jacobs 2007, p.39).

Alfred Hitchcock

Gli uccelli, Alfred Hitchcock, 1963


Alfred Hitchcock

Rebecca – La prima moglie, Alfred Hitchcock, 1940

FONTE:

The Wrong House: The Architecture of Alfred Hitchcock, Steven Jacobs, 2007

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