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Metropolis

Metropolis: la città del 2026

Metropolis è un film muto del 1927 diretto da Fritz Lang e rappresenta la città del futuro.

Siamo nell’anno 2026 e le divisioni delle classi sociali sono molto accentuate: la classe dei lavoratori e quella dei milionari.
A capo di questi ultimi vi è Johann Fredersen, che controlla le attività produttive dalla torre più alta. Suo figlio Freder viene colpito alla vista di una donna a tal punto che decide di visitare i sotterranei da cui proviene e dove sono confinati gli operai. La giovane donna è Maria, profeta e insegnante.
Freder si rende conto delle condizioni disumane in cui gli operai lavorano nel sottosuolo e decide di scambiare la sua vita con quella di un operaio.
Inizia così il viaggio di Freder nei sobborghi di Metropolis e la narrazione del conflitto tra tecnologia e lavoro, tra padroni e operai.
Successivamente verrà copiata l’esteriorità di Maria e trasferita a un robot, HEL, per poter controllare i malumori degli operai attraverso la predicazione di una falsa Maria.

Metropolis

Brigitte Helm in Metropolis directed by Fritz Lang, 1927

Sono tanti i film che si sono ispirati a Metropolis e molte le citazioni.

Ha ispirato film come Blade Runner e Guerre stellari, Metropolis è considerato un modello del cinema di fantascienza moderno.
Nei primi decenni del XX secolo la macchina e le sue contraddizioni si presentano inevitabilmente come modello del nuovo con cui le arti vogliono confrontarsi. Un confronto artistico ma anche politico.
Il cinema in quegli anni non perde l’occasione per provare ad immaginare la città del futuro con tutte le implicazioni sociali e politiche del rapporto tra tecnologia e lavoro e quindi tra classi sociali.
La narrazione si esprime così attraverso una forte visionarietà scenica cinematografica.
In Metropolis lo scenografo tedesco Erich Kettelhut realizza una scenografia complessa, monumentale e spettacolare. Kettelhut ha firmato le scenografie dei migliori film di Fritz Lang (la triade Il dottor Mabuse, La canzone dei Nibelunghi e Metropolis).
Metropolis rappresenta la città del futuro, con riferimenti a New York ma anche all’arte di Bruegel, all’architettura europea e a quella utopica del futurismo e dell’espressionismo.
La forza visionaria del film è incredibile, così da non farti staccare gli occhi dallo schermo neanche in quei momenti in cui il racconto di Thea von Harbou (moglie del regista) diventa particolarmente melenso.

Metropolis

Sketch by Erich Kettelhut for Metropolis directed by Fritz Lang, 1927

Metropolis

On the set of Metropolis directed by Fritz Lang, 1927


Metropolis

Poster of Metropolis directed by Fritz Lang, 1927

DATI DEL FILM:
Produzione: Germania 1925-26, 1927 | Regia: Fritz Lang | Produzione: Erich Pommer per UFA | Sceneggiatura: Thea von Harbou | Fotografia: Karl Freund, Günther Rittau | Effetti speciali: Eugen Schüfftan | Scenografia: Otto Hunte, Erich Kettelhut, Karl Vollbrecht | Costumi: Aenne Willkomm | Musica: Gottfried Huppertz.
UN AFORISMA DEL FILM:
“Mediatore tra il cervello e le mani dev’essere il cuore”.
CURIOSITA':
L’automobile Rumpler Tropfenwagen che si vede nel film non ebbe un grande successo e fu prodotta in soli 90 pezzi circa.
La Rumpler Tropfenwagen fu progettata e prodotta dall’ingegnere austriaco Edmund Rumpler che veniva da un’esperienza lavorativa nel settore aeronautico. Cercò di trasferire nelle auto le tecniche e l’aspetto aeronautiche. Da qui la forma a goccia della vettura Tropfenwagen.

Metropolis

Rumpler Tropfenwagen al Deutsches Museum Verkehrszentrum (Ph: unci_narynin/flickr)

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