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città ciclisti

La migliore città dei ciclisti

COPENHAGEN DEVE DIVENTARE LA MIGLIORE “BICYCLE CITY”: questo è l’obiettivo fissato all’unanimità dal consiglio comunale di Copenaghen

Io mi muovo molto in bicicletta. Vado a lavorare a due km da casa e impiego in media 10 minuti in bici contro i 30 minuti in macchina (tra percorso, semafori e parcheggio). Il più delle volte però in bicicletta devo barcamenarmi nel traffico automobilistico. La sensazione è di sentirsi un po’ indifesi ma anche un po’ eroi.
Quando si parla di rendere più ciclabile una città in Italia se ne parla senza un disegno complessivo della mobilità urbana, così che ogni mezzo di trasporto sembri che abbia un destino a sé. E il destino dei ciclisti nelle città non è affatto tra i migliori.
Ma perché la politica dovrebbe avere a cuore i ciclisti?
Copenhagen ci spiega il perché e lo fa senza troppe ideologie ma con i dati alla mano.
Quella di rendere Copenhagen la città delle biciclette va di pari passo con la visione ambientale della città. L’obiettivo di arrivare ad un valore di “CO2 neutrale“, o come si suol dire a emissioni zero, entro il 2025, fa parte della politica sanitaria della città.
Si calcola che quando la città avrà raggiunto un livello di sostenibilità tale da utilizzare prevalentemente le biciclette e i mezzi pubblici, il risparmio sull’assistenza sanitaria sarà sufficiente a compensare lo sforzo costante e completo per raggiungere tale obiettivo. Non solo. La città sarà meno congestionata, ci saranno meno giorni di malattia, l’aspettativa di vita sarà più lunga, le strade saranno meno usurate.

Insomma, perché una città non dovrebbe investire sul ciclismo urbano se le iniziative in bicicletta sono meno costose rispetto ad altri investimenti di trasporto oltre al fatto che c’è meno inquinamento?

Copenaghen si è fatta i conti in tasca e ne conclude che, sostenendo e promuovendo il ciclismo, c’è solo da guadagnare per tutti.
Già oggi Copenhagen è una città in cui l’uso della bicicletta è molto ampio. Ogni giorno circa 150.000 persone si spostano in bici per andare a lavoro o a scuola. Attualmente la bicicletta è la forma di trasporto più popolare in città.
Eppure il ciclismo in Danimarca registra una diminuzione del 30% dal 1990, mentre Copenhagen va nella direzione opposta. Dal 1998 la “quota modale” della bicicletta per i viaggi di lavoro o di istruzione è salita a più di un terzo (in inglese modal share o modal split, è la percentuale di spostamenti con un certo tipo di mezzo di trasporto).
Per il futuro hanno pensato proprio a tutto, come ad esempio a realizzare per il 2025 parcheggi per le bici cargo, fuori dallle abitazioni, istituzioni e negozi. Le bici cargo infatti sono particolarmente utilizzate per il trasporto di bambini o per fare shopping e il 17% della famiglie ne possiede una.
Copenhagen si appresta a diventare la città dei ciclisti nel 2025, così anche le strade, i parcheggi e tutto quello che è legato alla mobilità saranno progettati avendo in mente i pedoni e ciclisti.

BICYCLE CITY

Una Bici Cargo a Copenhagen. Il 17% della famiglie ne possiede una. (© Colville-Andersen / flickr)


Corteo degli sposi in bicicletta a Copenhagen, © Thomas Rousing / Flickr)

Corteo degli sposi in bicicletta a Copenhagen, © Thomas Rousing / Flickr)


Ciclisti a Copenhagen, Denmark, © Tony Webster

Ciclisti a Copenhagen, Denmark, © Tony Webster

Published 2011 by The City of Copenhagen Technical and Environmental Administration Traffic Department www.kk.dk/cityofcyclists

Published 2011 by
The City of Copenhagen
Technical and Environmental Administration
Traffic Department
www.kk.dk/cityofcyclists

FONTE:
– The City of Copenhagen, Technical and Environmental Administration Traffic Department (SCARICA PDF)

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